Fallout 76: tutto quello che sappiamo

Fallout 76, tutto quello che sappiamo sul nuovo arrivato della serie

Siete pronti a tornare nella zona contaminata ad ammazzare qualche mostro radioattivo? Si? Be, allora questo articolo fa per voi.

Fallout 76, quello che sappiamo non è moltissimo (perlopiù dato dai 7 minuti del gameplay d’annuncio dell’E3), ma ce lo faremo bastare, aggiungendo anche un pizzico di intuizione: abbiamo ancora qualche interrogativo, ma lo potremo risolvere assieme.

Sconnesso dalla serie principale, il nuovo arrivato della casa Bethesda è, per la prima volta dopo 21 anni dalla prima apparizione, un Fallout totalmente online.

Ma questo cosa significa?

Be, moltissime cose.

Partiamo dal presupposto che la Bethesda di giochi online proprio non ne ha fatti (tratte alcune eccezioni), perciò non sappiamo cosa aspettarci. Ma la cosa che dovrebbe farci più riflettere è il fatto che ogni capitolo della saga di Fallout (e anche di Elder Scrolls) è stato interamente creato per dare spazio a UN giocatore; ciò voleva dire che l’intero universo di gioco ruotava attorno al player, tutto nel gioco era creato per dare intrattenimento solo a te: gli attacchi dei nemici, il loot, gli eventi in-game, gli aiutanti, le quest… gli sviluppatori potevano divertirsi a inserire quello che volevano nel gioco, perché non dovevano preoccuparsi in un gioco single-player per esempio di integrare un ricaricamento delle risorse in un area di gioco perché qualche giocatore di livello alto ha già preso tutto senza lasciare niente a voi che avete iniziato: ciò cambia moltissimo le carte in tavola a livello di elaborazione del gioco, e ne potete facilmente immaginare le conseguenze.

fallout-76

La storia

Per i meno esperti, partiamo dall’inizio. In un futuro non troppo vicino ma neanche poi così lontano, per l’esattezza il 22 ottobre 2077, si ebbe inizio la Grande Guerra. La civiltà umana fu distrutta da una serie di attacchi nucleari causati dalle superpotenze mondiali, che in meno di due ore con delle bombe di potenze inaudita distrussero ogni cosa lasciando il pianeta invivibile.

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Per fortuna dell’umanità però, decine di anni prima una società chiamata Vault-Tec costruisce centinaia di “Vault” per proteggere l’umanità da una possibile guerra nucleare, nascondendo i cittadini americani per decine o centinaia di anni finché la superficie non fosse stata finalmente riabitabile.

Dico superficie perché i cosidetti Vault sono stati costruiti centinaia di metri sottoterra, lontani dalle radiazioni soprastanti. I Vault sono vere e proprie comunità sotterranee (dotate di cellule criogeniche per passare gli anni senza invecchiare), sovrintese dagli scienziati Vault-Tec, dove le persone avrebbero imparato a costruire una società felice senza conflitti.

Almeno in teoria. Infatti poche decine di Vault (compreso il 76) hanno questa funzione: quelli restanti sono delle sorte di “laboratori” teatri di orribili esperimenti a danno dei loro ignari abitanti per mano degli scienziati.

Come avrete tutti notato, la tecnologia in Fallout, anche se siamo quasi arrivati al 22esimo secolo, sembra bloccata a un livello di sviluppo simile a quello che si aveva negli anni 70 del ‘900.

Infatti è proprio così: i microchip non sono mai stati inventati, e perciò dobbiamo convivere con degli enormi macchinari che ci sembreranno ingombrantissimi per le loro banali funzioni.

La data che vediamo sul Pip-Boy (il braccialettone-smartwatch che fa da inventario, insomma) sembrerebbe segnare il 27 ottobre 2102, alle 6:34 di mattina. Ciò significherebbe che la guerra nucleare è avvenuta pochissimi anni prima (per l’esattezza 25), e che quindi i danni causati dalle radiazioni sono ancora molto ingenti. Staremo a vedere.

Fattore multiplayer

Il gioco, come annunciato, sarà interamente multiplayer.

Questo sarà il primo capitolo della saga ad avere una componente simile, perciò, oltre a basarci in buona parte sul trailer, bisogna anche lasciar partire l’immaginazione.

E’ stato detto che la mappa non permetterà piu di una dozzina di giocatori connessi, perciò il server non sarà di certo intasato da decine di persone che distruggono ogni cosa, un pò come avviene invece in GTA.

Nel gameplay d’annuncio viene subito mostrato il PvP: al primo colpo subito da un player, oltre a una musichetta incalzante stile boss fight, apparirà in basso sullo schermo una finestrella che ci avvisa del fatto che stiamo venendo attaccati da un giocatore, con tanto di nome e livello dello stesso.

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Per il resto lo scontro si svolge come se stessimo combattendo una normale creatura: facendo eccezione del fatto che, uno volta sconfitto il nemico, esso cade in ginocchio senza potersi muovere (un po’ come in fortnite) e c’è bisogno di un ultimo colpo per finirlo.

E’ stato però dichiarato che a quanto pare la morte in-game non significa una perdita di progressi o di loot, ma (questo è quello che deduco io) un guadagno di tappi e esperienza da parte del vincitore.

Perciò l’essere sconfitti da un player non sarà diverso dall’essere uccisi da una creatura.

Per quanto riguarda le alleanze, cioè entrare a far parte di un team con uno o più amici, ci sono pochi indizi: dal gameplay d’annuncio si vede un team composto solo da quattro persone (ancora non si sa se questo è il numero massimo di persone che possono partecipare in una confraternita) le quali chiaramente non subiscono il fuoco amico.

E’ possibile anche costruire delle basi e partecipare a dei raid assieme, ma di questo parleremo più avanti.

L’ambientazione e la mappa

West Virginia! Mappa grande quattro volte quella di Fallout 4!

E’ questo quello che ci hanno gridato all’E3.

fallout_76_map_by_callumdainty-dcedl12.jpg

(Questa qua sopra è una fan-art)

 

Questo mostra già la mole di lavoro che c’è dietro al gioco: la mappa di Fallout 4 era già di per se era enorme, quindi figuriamoci questa.

Ma qualcuno potrebbe obiettare:

Be, volendo possono aver messo per tre quarti di mappa un bel deserto o una foresta e allora grazie tante che è enorme!

Potrebbe essere vero. Ma considerate appunto questo:

E’ ambientato in un posto reale.

Embè? Anche quelli prima se è per questo!

Non esattamente. I Fallout precedenti erano sì ambientati in America, ma in location non meglio precisate e perciò completamente uscite dall’immaginazione degli sviluppatori. Stavolta è diverso:

la location è un posto ben identificato, perciò dovranno mantenere un minimo di accuratezza geografica, e non potranno mettere deserti dove (anche se ricordiamo che le bombe potrebbero aver modificato la morfologia del territorio) adesso ci sono montagne. =)

 

Le nuove creature

La Bethesda ha spinto molto nel trailer per farci vedere le nuove creature inserite: sono 10 quelle che si vedono, e vi voglio parlare delle principali, che mi hanno emozionato di più rispetto alle altre.

Il mostro di Grafton

Apertamente ispirato alle leggende del West Virginia, il mostro di Grafton è una specie di BigFoot locale, una specie di enorme umanoide con la testa incassata nel petto.

Nel gioco possiamo vedere che la testa proprio non c’è, quindi chiaramente hanno apportato delle variazioni.

fallout 76 beast of grafton

Per quanto riguarda gli attacchi non ne sembra avere di particolari: solo pugni e spallate, un po’ come i Deathclaw.

Lo Scorchbeast

Passiamo alle cose serie: questo drago-pipistrello sembra essere un bel bestione da buttar giù.

fallout-76-scorchbeast

Chiaramente frutto di una mutazione in scala gigaenorme di un pipistrello, lo Schorchbeast è sia in grado di volare che correre molto velocemente come un quadrupede.

Possiamo notare una scia di gas verde al suo passaggio: probabilmente sta a significare un attacco in grado di avvelenare i giocatori circostanti.

Ben più interessante è la sua abilità di lanciare degli attacchi sonici dalla bocca, in grado di ferire i giocatori e distruggere gli edifici: probabilmente è un’evoluzione delle capacità di ecolocalizzazione dei normali pipistrelli; per chi non lo sapesse, questi roditori sono capaci di emettere suoni impercettibili ad alta frequenza, che, “rimbalzando” sugli oggetti per poi tornare indietro, forniscono ai pipistrelli una stima della distanza che intercorre fra lui e gli oggetti stessi.

Basi costruibili e il C.A.M.P.

Come nel precedente capitolo, sarà possibile costruire vere e proprie fortificazioni, con tanto di abitazioni, torri, attrezzature difensive e tanto altro. Ma le due sostanziali differenze in questo capitolo sono:

1) La presenza di compagni, che di sicuro aumenteranno il numero di risorse accumulabili all’interno della base

2) Ben più importante è l’introduzione del C.A.M.P, che a quanto pare è una specie di “computer” portatile che si può piazzare dappertutto sulla mappa per decidere autonomamente in quale luogo incominciare a creare una base.

Fallout-76-camp.jpg

A quanto pare di C.A.M.P ce ne viene dato solo uno, quello in dotazione all’uscita dal Vault, ma non si sa mai che in qualche modo non se ne possa ottenere un altro.

La possibilità di lanciare testate nucleari

Questa sembra essere una vera figata.

Nel gameplay d’annuncio viene chiaramente mostrata la possibilità di lanciare testate nucleari con un area di danno enorme (all’incirca direi 4/5 km2) per distruggere e uccidere qualsiasi cosa non sia di nostro gradimento.

fallout 76 mushroom cloud.png

Ovviamente un tale potenziale distruttivo non è alla portata di tutti, e perciò bisognerà completare alcune sfide prima di poter disporre del nostro arsenale nucleare.

Bisognerà completare dei raid (ondate di nemici di varia natura e forza) prima in gruppo coi nostri amici e poi individualmente, per ottenere alla fine una specie di chiave d’accesso che, unita a quella dei nostri amici, sbloccherà un codice missilistico per decidere dove lanciare la testata.

Una volta colpito il bersaglio, siamo ancora a metà dell’opera: possiamo infatti andare nel luogo del disastro per fare nostre le risorse dovute alla recente distruzione: è chiaro però che il recente attacco abbia attirato nella cosidetta zona un gran numero di creature nemiche, quindi, prima di recarsi al luogo dell’impatto è ideale armarsi ben bene per affrontare al meglio le possibili minacce (e le radiazioni)

Cosa penso io

Molti fan della saga si lamentano dell’aspetto multiplayer, dicendo che così si va a rovinare una delle saghe migliori di sempre.

A parere mio ci voleva un capitolo simile. Ben strutturato e ampio, che desse la possibilità agli amici di divertirsi insieme in un universo come quello di Fallout, senza troppi eccessi dovuti al sovrappopolamento di un server da parte dei player.

Per quelli che si lamentano che il sistema online rompe la continuità singleplayer della saga, ricordo a tutti che la Bethesda ha sempre cambiato la struttura del gioco ogni due episodi che faceva uscire: Fallout 1 e 2 erano dei giochi in terza persona con una buona parte di avventura testuale; Fallout 3 e 4 sono invece in prima persona; ora inizia una nuova epoca in multiplayer con Fallout 76.

Lo comprerò di sicuro, perché già mi emoziono pensando a quanto mi potrei divertire esplorando la Zona Contaminata con i miei amici, magari ammazzando qualche Deathclaw. =)

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