Chi sono gli Anonymous: la loro battaglia per la libertà

Chi sono gli Anonymous?

Quando si parla di associazioni segrete che lavorano al di sopra della legge per il bene dell’umanita, saltano subito fuori i complottisti: c’è chi è convinto dell’esistenza di un deep state, o di sette segrete come gli illuminati che ci controllano come se fossimo in un romanzo orwelliano.

Ma oggi voglio parlarvi di una di queste associazioni, forse una delle più famose, la cui esistenza è comprovata: gli Anonymous.

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Gli Anonymous sono un gruppo di hacker anonimi (Anonymous in inglese vuole appunto dire “anonimo”) che utilizzano le loro conoscenze informatiche per un bene comune o per rendere giustizia.

In realtà il fenomeno è molto più profondo: andiamo ad analizzarlo.

Non si identificano come una cerchia definita di persone dove, per entrare a farne parte, bisogna prima eseguire dei precisi passaggi o superare determinate prove: infatti Anonymous più che un gruppo è un idea, che coinvolge tutto il “popolo di internet”. Anonymous non ha leader o partiti che lo controllano, ma è un idealismo che si basa unicamente sul potere collettivo dei partecipanti che lavorano individualmente o in gruppo.

«Anonymous è la prima coscienza cosmica basata su Internet, Anonymous è un gruppo, nello stesso senso in cui uno stormo di uccelli è un gruppo. Come si fa a sapere che è un gruppo? Perché viaggiano nella stessa direzione. In qualsiasi momento, più uccelli possono unirsi, lasciare lo stormo o staccarsi completamente verso un’altra direzione.»

(Chris Landers, Baltimore City Paper, 2 aprile 2008)

Perciò chiunque può essere un Anonymous. Anche tu che stai leggendo questo articolo. Anche io che lo sto scrivendo. Anche se non abbiamo competenze informatiche avanzate, possiamo essere membri a tutti gli effetti. Ma come si organizzano queste persone se non fanno parte di un gruppo preciso?

Perlopiù grazie ai forum, imageboard e social network come 4chan, 711chan, Encyclopedia Dramatica, canali IRC, YouTube e Facebook.

Anche se non ufficialmente molti siti sono ritrovo tipico degli Anonymous, come le imageboard 4chan e Futuba e un non indifferente numero di forum.

 

«Chiunque voglia può essere Anonymous e lavorare per una serie di obiettivi… Abbiamo un programma su cui tutti concordiamo, ci coordiniamo e agiamo, ma per la sua realizzazione tutti agiscono indipendentemente, senza volere alcun riconoscimento. Vogliamo solo raggiungere qualcosa che crediamo sia importante…»

(Un membro di Anonymous, citato da Chris Landers nel Baltimore City Paper, 2 aprile 2008)

 

 

 

 

Quando sono nati

Tutto incomincia nel 2003, quando l’imageboard inglese 4chan etichettava come “Anonymous” i visitatori che lasciavano un commento senza registrarsi. Col tempo si è incominciato a definire questo titolo, “Anonymous”, come una persona reale, fino ad arrivare a un punto in cui l’intera utenza del forum era composta solo da profili intitolati “Anonymous”.

4chan a quei tempi era un forum “libero”: si poteva perciò pubblicare e scrivere quello che si voleva, senza limitazioni di sorta, in modo che gli utenti potessero fare del sito una sorta di luogo di pura verità, senza bugie o censure.

Il problema arrivò quando degli utenti pubblicarono un video comico di Tom Cruise, in cui veniva preso in giro con dei fotomontaggi; questo non piacque alla chiesa a cui l’attore faceva parte, Scientology, che chiese l’immediato ritiro del video.

Per vendetta, alcuni utenti si coalizzarono e fecero un attacco informatico ai server della setta, dandosi nome di Anonymous. Il resto è storia.

Il significato della maschera

La famosa maschera simbolo della loro associazione ha un significato più profondo di quel che si immagini; come molti amanti del cinema avranno notato, il travestimento degli Anonymous è identico a quello del protagonista “V” nel film “V per Vendetta”, nel quale appunto il misterioso protagonista – del quale non si vede mai il volto, per l’appunto coperto dalla maschera – combatte da solo, grazie a un meticolosissimo piano studiato per decenni, il governo della Gran Bretagna, che in un vicino futuro ha imposto una totale dittatura ai propri cittadini privandoli di ogni potere e costringendoli a sottomettersi completamente alle decisioni dei politici.

 

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Ciò si rifà all’ideologia degli Anonymous: persone senza volto che anche in numero esiguo, grazie solo alla loro forza di volontà, combattono contro l’oppressione dei potenti per la libertà del popolo.

Bisogna poi aggiungere che la stessa maschera del film è una rappresentazione stilizzata (fatta dal famoso illustratore David Floyd) del volto di Guy Fawkes, il rappresentante della congiura delle polveri, che il 5 novembre 1605 tentò di far esplodere la Camera dei Lord a Londra.

 

Noi siamo Anonymous

Noi siamo Legione

Noi non perdiamo

Noi non dimentichiamo

Aspettaci.

(Sigla di Anonymous – versione italiana)

Chi, cosa e come attaccano

Partiamo da un presupposto IMPORTANTISSIMO: Anonymous NON compie attacchi per denaro o fama.

Come avrete capito i loro obiettivi sono molto più lusinghieri, come vedremo fra poco: bisogna però tener conto che alcuni membri possono effettuare degli attacchi senza il consenso della comunità, visto appunto che la stessa non possiede appunto un gerarchia precisa; per questo il fatto di essere un gruppo composto da chiunque ne voglia far parte è da sempre sia il più grande punto di forza e la più grande debolezza di Anonymous.

Per spiegare come si fa un attacco informatico non ci vorrebbe un articolo, ma un libro: perciò cercherò di spiegare questa parte in un approfondimento a parte.

Per elencare tutti gli attacchi di Anonymous ci vorrebbe un enciclopedia intera: sono iniziati nel 2006 e sono circa 52, alcuni più grandi e altri più piccoli: ve ne scrivo qui un paio fra i più importanti.

2012: attacco a Israele

Per protestare i continui attachi dell’esercito di Tel Aviv contro il popolo palestinese il 19 novembre 2012 Anonymous ha cancellato il database del Ministero degli Esteri e ha attaccato circa 700 siti istituzionali israeliani.

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Ecco il messaggio ufficiale di Anonymous:

 

« Cari cittadini di tutto il mondo, questo è Anonymous. Il governo israeliano ha ignorato i ripetuti avvertimenti sulla violazione dei diritti umani, bloccando internet e maltrattando i propri cittadini e quelli dei paesi vicini. Novembre 2012 sarà un mese da ricordare per le forze di difesa israeliane e le forze di sicurezza di internet. Colpiremo tutti i siti web che riteniamo essere nel Cyberspazio israeliano come rappresaglia per i maltrattamenti degli abitanti di Gaza. Anonymous ti ha osservato e ha inviato un chiaro avvertimento sul nostro intento di prendere il controllo dello spazio informatico israeliano in conformità con i diritti umani fondamentali di libertà di parola e di diritto a vivere. Alle 9 di mattina (fuso orario del Pacifico), sono stati attaccati 10.000 siti israeliani. L’attacco alla popolazione di Gaza, al popolo palestinese o a qualsiasi altro gruppo verrà considerato come una violazione degli obiettivi del collettivo Anonymous di proteggere i popoli del mondo. Israele, è nel tuo interesse cessare ogni ulteriore azione militare o le conseguenze peggioreranno di ora in ora. Questo è un messaggio di Anonymous Op Israele, Danger Hackers, Anonymous Special Operations e del Collettivo Anonymous di tutto il mondo. Tratteremo ogni ulteriore morte come un attacco personale ad Anonymous e reagiremo in modo rapido e senza preavviso. I nostri cuori sono con i bambini, le donne e le famiglie che stanno soffrendo in questo momento, a causa dell’abuso della potenza militare del governo di Israele. Fratelli e sorelle di Anonymous, vi invitiamo a protestare contro il governo israeliano e qualsiasi alleato della forza ostile. Ora è il momento per Anonymous di aiutare le persone che stanno soffrendo. Aiutate le persone che vengono sfruttate. Aiutate quelli che stanno morendo e ciò favorirà la collettività nel suo insieme. Noi cercheremo di portare la pace a Gaza a coloro che così disperatamente ne hanno bisogno. Chiediamo al collettivo Anonymous di hackerare (hack, dock, hijack, database leak, admin takeover, four oh four and DNS terminate) il Cyberspazio israeliano con ogni mezzo necessario. Al governo israeliano diciamo che Anonymous si è stancato del suo bullismo e che ora pagherà le conseguenze delle sue azioni. Una guerra informatica è stata dichiarata allo spazio informatico israeliano. Vedrete esattamente ciò di cui siamo capaci. Israele, l’angelo della morte calerà sul vostro spazio informatico.

Noi siamo Anonymous.

Noi siamo legione.

Aspettateci,

Rispettateci”. »

#OpMegaupload

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Questa operazione è stata probabilmente la più grande di tutti i tempi in Anonymous. Soprannominata W W W W, ovvero World Wide Web War, si è trattato di un evento in scala mondiale dove, per protesta alla chiusura di Megaupload da parte dell’FBI, tutti gli hacker di Anonymous (secondo una fonte del gruppo circa 30.000 i computer che facevano partire gli attacchi ai più importanti siti internazionali e governativi), hanno attaccato i seguenti siti:

  1. Dipartimento di Giustizia (Justice.gov) *
  2. Motion Picture Association Of America (MPAA.org)
  3. Universal Music Group (UniversalMusic.com)
  4. Belgian Anti-Piracy Federation (Anti-piracy.be/nl/)
  5. Recording Industry Association of America (RIAA.org)
  6. Federal Bureau of Investigation (FBI.gov)
  7. HADOPI law site (HADOPI.fr)
  8. U.S. Copyright Office (Copyright.gov)
  9. Universal Music Grupe France (UniversalMusic.fr)
  10. Senatore Chris Dodd (ChrisDodd.com)
  11. Vivendi France (Vivendi.fr)
  12. Casa Bianca (Whitehouse.gov)*
  13. BMI (BMI.com)
  14. Warner Music Group (WMG.com)

oltre a molti altri siti tra cui 147 siti brasiliani (tra cui alcuni governativi), il website di Sony, della Nasa, di Hollywood e moltissimi siti musicali

*So a cosa state pensando: Sì, si sta proprio parlando di QUEL dipartimento di giustizia e di QUELLA casa bianca

 

E voi? Che ne pensate? Sono un gruppo di ragazzini brufolosi e nerd o meritano vero riconoscimento per le loro azioni?

Ma soprattutto: se ne aveste la possibilità, fareste anche voi parte di Anonymous?

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6 Replies to “Chi sono gli Anonymous: la loro battaglia per la libertà”

  1. Grazie mille a te: ci ho messo tantissimo a raccogliere tutte queste notizie 🙂

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